Claudia Silletti

tango

Danzatrice, insegnante di tango argentino, gestalt counsellor ad indirizzo artistico.
Nel 2012 si laurea in psicologia (Scienze del Comportamento e delle Relazioni sociali, Università di Bologna), con tesi intitolata “Arte-terapia: tecniche,
efficacia e attuali ambiti applicativi”; ispirata dal tirocinio svolto in ospedale all’interno del progetto “Arte in corsia”. Nel 2015 termina la scuola triennale
di Gestalt Counselling a mediazione artistica (Art-in-Counselling di Cinzia Lissi).
Fin da bambina manifesta attrazione spontanea per la danza e le discipline artistiche.
All’età di 5 anni inizia a studiare danza classica, moderna e contemporanea. Studia e si perfeziona sia in Italia (principalmente presso lo I.A.L.S) che all’estero (per periodi prolungati in Francia ed Argentina) con diversi insegnanti riconosciuti. Tra questi: Claudia Perni (danza contemporanea),
Mauro Astolfi (Modern Jazz), Mariella Castelli (danza classica e sbarra a terra), Azzurra Migani (danza contemporanea), Raffaella Vuillermin (danza
contemporanea e yoga), Alex Atzewi (Modern Jazz); Julien Desplantez (danza contemporanea, Parigi, Studio Harmonic), Sylvie Deluz, Laurent
Deslema (danza Contemporanea, sbarra a terra, yoga; Montpellier). Nel 2010 si diploma in Danza moderna (Uniscena Lyceum Danza, Commissione tecnica: Gino Landi, Alberto Testa, Wilma Battafarano, Tuccio Rigano). Successivamente studia e pratica discipline “olistiche” particolarmente legate alla consapevolezza corporea tra cui Yoga (Hatha, Masunaga, Kundalini), Teatro, Contact improvisation, Girokinesis, Bioenergetica, Mindfullness. Nel 2014 segue e conclude a pieni voti il Corso di Alta Formazione “Il Teatro come strumento per le professionalità educative” (Università di Bologna e diverse compagnie teatrali. Formazione suddivisa in lezioni pratico-teoriche e seminari residenziali a diretto contatto con realtà teatrali e teatro-educative attive sul territorio nazionale).
Ha elaborato e condotto Laboratori di espressione corporea e Art counselling a Cesena, Brindisi e Roma ed insegnato presso la scuola Art-in-Counselling a
Bertinoro (FC).
A Brindisi partecipa al convegno (organizzato dall’associazione “Araba Fenice”, patrocinato dal Comune e dalle Acli) “La relazione d’aiuto tra tradizione e modernità” (Novembre 2016) con un intervento intitolato “Tango, una danza relazionale possibile luogo di scoperta, disvelamento, consapevolezza” e successivo workshop esperienziale. L’anno successivo è richiamata sul posto a formare un gruppo di lavoro in collaborazione con Geraldo Settanni, psicoterapeuta della Gestalt. Nello studio e pratica del tango si perfeziona con lunghi soggiorni a Buenos Aires (il primo nel 2014, il secondo nel 2016), e lavora come ballerina in
diversi locali del posto e come artista “callejera” nelle maggiori piazze e strade della città. Nel 2016 partecipa al Festival Mondiale di Tango con Jorge Olguin
(ballerino, coreografo e maestro argentino).
Studia con: Mariana Montes, Corina de la Rosa, Julio Balmaceda, Marcela Trape, Lorena Ermocida, Pancho Martinez Pey, Alejandra Gutty, Sabrina e Ruben Veliz, Christian Santi, Agnese Franceschi, Cesira Miceli, Gabriel Glagovski. Nel suo percorso di studio del tango e delle sue implicazioni “fisio- psico-relazionali” è determinante nel 2016 a Buenos Aires l’incontro con Marcela Trapé (Metodo BAM: Body Awareness Method).
È stata invitata ad insegnare tango ed esibirsi a San Pietroburgo (2017) e a Malta (2017). Nell’isola ha presentato e condotto un workshop intensivo di Tango e Psicoanalisi, in collaborazione con il medico psicoanalista Valdimiro Pellicanò.
Dal 2016 al 2018 aRoma ha collaborato con il Teatro negli Appartamenti di Silvio Benedetto in qualità di danzatrice e performer e con l'Associazione
Teatro Sottosopra di Roma di Olga Macaluso. Nel 2016-2017 insegna danza moderna (corsi per bambini e ragazzi) presso il Circolo Due Ponti.
Danzatrice e coreografa nello spettacolo “Labirinto Moro”, regia di Luca Archibugi; in scena al Maxxi l’11 Maggio 2018, in occasione del quarantesimo anniversario del rapimento e omicidio di Aldo Moro. Nel 2017-2018 insegna Tango argentino allo I.A.L.S. di Roma e presso RomArt Factory (Garbatella, Roma).
Il 21 gennaio 2019 è invitata a Pistoia (presso la Biblioteca San Giorgio) a tenere un seminario di Tango Counselling in occasione della Giornata
Mondiale dell’Abbraccio. A Marzo 2019 è a Bruxelles presso la scuola MG Tango dove collabora con il direttore Mariano Galeano, ballerino e coreografo
argentino e porta per la prima volta in Belgio il laboratorio di Tango Counselling. Dal 2018 collabora con l’Associazione “Il volo della libellula”
(Sesto Fiorentino) e dal 2019 con “La Sorgente” (Firenze) dove tiene corsi di Tango e Tango Counselling; sessioni di gruppo e individuali.
Nel giugno 2019 a Firenze partecipa ad Hortus Festival Cantieri Culturali Isolotto, progetto ideato da Virgilio Sieni per Firenze con workshop e performance (gruppo improvvisazione).
Da ottobre 2019 è docente del corso triennale di Teatro-terapia presso il Centro Studi Art Health Therapy (Bertinoro, FC), insieme al prof. Walter Valeri.
Da novembre 2019 organizza una milonga mensile (“Morocha Milonga) a Sesto Fiorentino.

TANGO ARGENTINO con Claudia Silletti
“When two people dance together and there is real connection between their energies, it is said that they even breathe together. Take this metaphor as the
essence for both roles and try to feel your partner’s breathing, to merge with that energy, to sense how that body feels the music, where it waits or
expands, where it relaxes. This is the only way to connect and it is only possible through the sensitive aspects”.

Il Tango è l’unica danza che eleva il comune gesto dell’abbraccio ad una forma d’arte.
È un gioco di ruoli in cui chi “guida” non “manovra” l’altro dalle estremità  bensì da un impulso più interno e centrale legato all’attivazione del    baricentro e del plesso cardiaco.
Ogni classe si articola a partire da un percorso propriocettivo e di consapevolezza del proprio respiro, postura ed eventuali tensioni muscolari.
Successivamente si entra in contatto con l’altro e si apprende a camminare e danzare insieme. Un elemento caratteristico e fondamentale di questa danza è
l’improvvisazione. I passi appresi possono essere scombinati e ricombinati come lettere di un alfabeto che scegliamo creativamente, sulla base della musica che andrà a “comporre” la nostra danza. Nel Tango impariamo ad ascoltarci e ad ascoltare l’altro su un piano fisico, energetico, affettivo-emotivo; per questo oltre a favorire coordinazione, equilibrio, scioltezza e consapevolezza del corpo è danza che richiede e permette di sviluppare presenza, ascolto ed empatia.