Keiraku Shiatsu


 

 

Cristiano Fallai, coach Cst, Tacfit, Rkc, operatore Shiatsu “IES”, Maser Reiki Karuna e Usu.

“Le mie ricerche mi hanno portato a conoscere e sperimetare diverse discipline olistiche tra le quali il Reiki metodo Usui®  e  Reiki Karuna® entrambi fino al raggiungimento del grado di Master.
Sono appassionato di ricerca spirituale e meditazione”
.

Lo shiatsu aiuta a sostenere un percorso interno e a  trovare uno spazio neutro dove poter esprimere il proprio potenziale.

Cosa è lo shiatsu?

Alcune parti del articolo di Pauline Sasaki

SHIATSU: UNO SGUARDO GENERALE
Pauline Sasaki ci ha concesso di tradurre e pubblicare uno dei suoi rari scritti: si tratta del capitolo “Shiatsu : A Overview” dal libro “HEALING MASSAGE TECHNIQUES” a cura di Francis Tappan ( Appleton & Lance Ed.-Connecticut) – Si tratta di una delle più chiare, completa e originali descrizioni dello Shiatsu contemporaneo. Siamo felici di poterlo offrire in lettura e ringraziamo Pauline Sasaki per averci concesso questo privilegio.

LO SHIATSU E LA SUA STORIA.
Il genere umano ha sempre riconosciuto che la mano può contribuire in maniera importante al processo di guarigione. Nessuno ha bisogno di sentirsi dire che passarsi le mani sugli occhi o sul capo aiuta ad alleviare un mal di testa, ed anche nella medicina occidentale il ruolo del fisioterapista è stato infine ampiamente riconosciuto. In Giappone tuttavia, l’utilizzo della mano come strumento terapeutico, ha una lunga ed onorata storia e profonde radici filosofiche. L’arte giapponese dello Shiatsu (letteralmente, shi- dita e atsu- pressione), è un sistema di guarigione e di mantenimento della salute che si è evoluto nel corso di millenni.

Praticato in maniera informale almeno dal 200 A.C., lo Shiatsu adottò un proprio sistema agli inizi del 1900 e venne accettato come forma di terapia ampiamente praticata fino ad oggi.
Lo Shiatsu deriva sia dal’antica arte di guarigione cinese dell’Agopuntura che dalla forma tradizionale di massaggio giapponese, l’arma.
In Giappone, l’Anma era originariamente considerato l’equivalente dell’Agopuntura cinese come metodo studiato per trattare il corpo umano nella malattia. Gli si riconobbero benefici terapeutici fino alla fine dell’era Tokugawa, nel diciottesimo secolo (“Keiraku Shiatsu” di S. Masunaga, 1983, Yokosuka, Ido-No-Nihonsha, pag 1). Poichè questo fu un periodo pacifico della storia giapponese, vi fu una fioritura di ogni inclinazione intellettuale. Contemporaneamente però, la società si lasciò affascinare dai piaceri e dai lussi della vita, con il risultato che l’Anma fu ridotto ad un mero strumento di piacere psicologico e sessuale. Così come veniva praticato, l’Anma aveva rigettato le fondamenta storiche che lo avevano legittimizzato come sistema terapeutico.

Alla fine, lo Shiatsu si sviluppò separatamente dall’Anma, come sistema terapeutico nuovamente basato sulla sua teoria d’origine. Nel frattempo, prima della seconda guerra mondiale, l’Anma divenne il principale impiego per i ciechi in Giappone. Durante l’occupazione americana del Giappone, quando McArthur prese in considerazione la possibilità di bandire sia l’Anma che lo Shiatsu (a causa di informazioni erronee circa una loro connotazione sessuale), i ciechi del Giapppone si appellarono a Helen Keller in America perchè intercedesse in loro favore. Il loro appello ebbe successo e venne dato il permesso di praticare Anma e Shiatsu ( “Do-it yourself Shiatsu”, 1976, di W. Ohashi, Dutton, New York, pag. 10). Successivamente, questa approvazione portò ad una scuola ufficiale di Shiatsu, la Nippon Shiatsu School, fondata da Tokujiro Namikoshi verso la fine degli anni 40. Da allora, lo Shiatsu è divenuto una terapia medica popolare, riconosciuta e legalizzata dal governo.

CONCETTI BASE DELLO SHIATSU.
Per capire lo Shiatsu, si devono prima capire alcuni dei concetti base condivisi dall’Agopuntura, dallo Shiatsu e dalle medicine orientali in genere.
L’origine dei fondamenti base della medicina orientale può essere rintracciata nella Cina del secondo e terzo secolo A.C. circa, quando venne descritto un sistema di canali energetici chiamati meridiani, nel Classssico di medicina interna dell’Imperatore Giallo (“Acupuncture medicine” di Y. Omura, 1982, Japan Publications, Tokyo, pag. 13). Questa percezione del corpo come un sistema di meridiani, si formò in un momento in cui la religione dominante proibiva qualunque tipo di invasione chirurgica all’interno del corpo umano. Vedendosi negate le procedure che avrebbero rivelato la struttura e le funzioni del corpo umano, i cinesi svilupparono tramite l’osservazione e l’intuito una metafora pratica che descrivesse l’anatomia e la fisiologia del corpo.

Questa concentrazione particolare sull’energia piuttosto che sull’anatomia è forse la differenza fondamentale tra la medicina occidentale e orientale. Quando il corpo è analizzato da un punto di vista anatomico, si mostra come un insieme di parti separate che esistono a prescindere dal fatto che il proprietario sia vivo o morto. Esaminato da un punto di vista energetico invece, il corpo si vede funzionare come risultato di una forza dinamica vitale (chiamata Ki) che funge da collegamento comune tra tutti i tessuti e gli organi del corpo. Il Ki lega insieme ogni struttura e funzione fisica, facendoli funzionare come un’unica unità. Per un orientale, gli organi non sono sufficienti a sostenere la vita a meno che la forza vitale Ki sia presente ad assicurare la funzionalità e interelazione degli organi. Inoltre, poichè il Ki rappresenta l’essenza della vita, questa struttura energetica cessa di esistere alla morte della persona.

Nel suo ruolo di forza vitale, il Ki è sempre presente ed attivo nel corpo. Inoltre, il Ki influenza e controlla la struttura della vita intera di una persona. Per la mente orientale, il fluire equilibrato, libero del Ki lungo i meridiani è sia la causa che l’effetto della salute. La medicina orientale, incluse le discipline dell’Agopuntura e dello Shiatsu, si dedica al mantenimento del fluire equilibrato del Ki in tutto il corpo, ed al ristabilirlo nel caso accada qualunque cosa che lo disturbi.

BENEFICI DELLO SHIATSU.
Nella medicina orientale, un sistema terapeutico veniva considerato valido se produceva risultati positivi continui senza controindicazioni. Questo si oppone alla medicina occidentale, dove l’attenzione è puntata su di una veloce risoluzione del sintomo presente nel più breve periodo di tempo possibile, spesso senza attenzione ai risultati a lungo termine. Nonostante la medicina occidentale ancora non riconosca l’esistenza del sistema dei meridiani, non c’è dubbio sull’efficacia dell’applicazione pratica dei principi base dello Shiatsu.

CONCLUSIONI.
Il genere umano può essersi modificato negli anni, ma il legame della specie umana con la legge naturale rimane immutata. Lo Shiatsu si basa su quella legge, ed il suo strumento, la mano, è impregnata delle qualità sensitive necessarie a valutare l’impatto che quelle leggi stanno avendo su di un individuo. Proprio come l’antico sistema di meridiani e tsubo ha la stessa efficacia oggi che aveva migliaia di anni fa, lo Shiatsu continua a portare unità a corpo, mente e spirito e contribuisce al vivere la vita al suo massimo potenziale attraverso esperienze sane e realizzanti.

Copyright 1986 Pauline Sasaki
Copyright 2001 della Traduzione Lisa Ovi & Istituto Europeo di Shiatsu Milano

 

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