Antonella Agati
Ha avuto la sua formazione di danzatrice alla scuola Collin di Firenze, prima di entrare a far parte della compagnia di Carla Fracci.
In seguito ha proseguito la propria carriera nell’ambito del teatro d’avanguardia con la compagnia di Pier’Alli, sia in qualità di danzatrice, che come collaboratrice al gesto, in spettacoli presenti al Festival d’Avignone, di Berlino, alla Scala, la Fenice, Regio di Torino, Comunale di Bologna.
Nell’87 collabora con la vocalista attrice Gabriella Bartolomei e da questo felice connubio nasce la coreografia di “Visage”, un lavoro nato su richiesta di Luciano Berio e rappresentato in molti paesi.
In quel periodo crea un suo gruppo di danza sperimentale , con il quale ha partecipato a festivals internazionali come quello di Bath in Inghilterra e quello di Kuhmo in Finlandia; ha inaugurato nel ’92 lo spazio teatrale di Celle con musiche di Daniele Lombardi, spazio creato dalla scultrice americana Beverly Pepper; e nel ’93 il Festival di Montepulciano.
Nello stesso anno ha curato l’azione coreografica de “Il velo dissolto” su musica di Franco Donatoni e la regia di Mietta Corli per il teatro alla Scala.
Nel ’94 è invece a Palermo al teatro Massimo, dove cura la coreografia di due opere: “Il ballo delle ingrate” di Monteverdi e “Dido and Aeneas”di Purcell.
Nel ’95 è ancora alla Scala e successivamente all’Opera di Vienna, con la coreografia del “Mefistofele” di Boito diretto da Riccardo Muti, per la regia di Pier’Alli; e con la coreografia de “I racconti di Hoffmann” diretto da Chailly, con la regia di Alfredo Arias.
Nello stesso anno ha curato per l’Arena di Verona le danze de “La fida ninfa” di Vivaldi diretta da Alan Curtis.
Nel ’97 le è stato commissionato dalla Fondazione Arturo Toscanini di Parma, il progetto “Dal barocco al tango” una libera rielaborazione delle tradizioni del ballo di sala romagnolo, a confronto con le danze barocche.
Nel ’98 firma le danze de Il re pastore di Galuppi, con il quale viene inaugurato il Teatro Nuovo di Udine.
Nel 2000 cura regia e coreografia insieme a Mietta Corli della Traviata di Giuseppe Verdi, con i giovani vincitori del Concorso internazionale voci verdiane di Busseto, nella stessa cittadina.
Nel 2003, dopo aver ridato vita al suo gruppo “Linea”, debutta a Firenze il suo nuovo progetto Un certain Degas, con il quale sarà presente nei teatri italiani nel 2004 e nel 2005.
E’ del 2007 il Progetto Duelli/Duetti, un trittico che comprende l’accostamento di esecutori provenienti da discipline fisiche diverse, una sorta appunto di scontro, che ha generato esiti imprevisti.
E’ stata docente di arte scenica al Corso di formazione e perfezionamento per cantanti di vocalità verdiana, presso la Fondazione A. Toscanini e all’Accademia di Canto del Teatro alla Scala di Milano. Ha tenuto un workshop di coreografia al Ginasiano di Porto. Attualmente insegna al Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano.
E’ certificata istruttrice Gyrotonic® di primo livello.